Almeno 42 persone sono morte e 120 sono rimaste ferite a causa delle forti piogge che imperversano sull'isola portoghese di Madeira. I soccorristi stanno usando i bulldozer per cercare altri corpi sotto i detriti e il fango lasciato dai torrenti d'acqua che sono usciti dagli argini. Francisco Ramos, segretario regionale per gli Affari sociali, ha detto che il bilancio delle vittime potrebbe ancora salire: "Continueremo a cercare corpi, stiamo aspettando squadre dal continente". Allagamenti e smottamenti hanno abbattuto alberi, spazzato via ponti, bloccato strade con detriti e fango sull'isola, destinazione turistica a circa mille km a sud-ovest di Lisbona. Oltre 200 persone hanno perso la casa e sono state trasferite in rifugi temporanei. Il primo ministro portoghese José Socrates si è reccato sul posto sabato sera, promettendo "tutto l'aiuto" necessario in "questa grave situazione". Il sindaco del capoluogo Funchal ha consigliato ai cittadini di rimanere in casa. Chiuso l'aeroporto internazionale e anche i collegamenti marittimi sono state interrotti: Madeira è rimasta completamente isolata fino a sabato sera.
Anche il figlio più famoso di Madeira, il campione del Real Madrid Cristiano Ronaldo, si è detto "incredulo, scioccato e costernato" per la catrastofe che ha colpito la sua isola natale. Il Pallone d'oro ha parlato di "una tragedia senza precedenti" stringendosi "al dolore di tutta la popolazione". Ronaldo si è detto disponibile a collaborare con la macchina degli aiuti: "Nessuno può restare indifferente di fronte a questa calamità di grandi porporzioni. Ancor meno io che sono nato e cresciuto a Madeira".
("Il Corriere della Sera")


